Può un uomo passare 11 minuti a cercare di spiegare un qualunque motivo che giustifichi l’aver ripetuto quattro volte di seguito, ignorando qualsiasi altra cosa, « pensavo uscissi alle 22 »? Può un uomo pretendere una risposta a una frase del genere, e definire la risposta (da me non data, ovviamente) come una cosa necessaria? Può un uomo rompermi i coglioni perchè esco un’ora prima del solito e non lo avverto e questo preclude la nostra telefonatina serale, e recriminare (quattro volte, 4, l’avevo già detto?) che se gli facevo sapere « ehi, non lo sai, ma esco un’ora prima del solito! » allora si organizzava diversamente (e probabilmente non mangiava per sentirci?).
Ma soprattutto, può un uomo fare questo a me, conoscendomi, e conoscendo il fatto che basta una parola di troppo a mettermi addosso l’ansia di dover rendere conto di tutto?
Ma nemmeno a mia madre, cazzo, le sarebbe venuto in mente di farmi paranoie per una cosa del genere quando avevo dodici anni. E se le fosse venuto in mente, dopo 11 minuti avrebbe ammesso che sì, effettivamente, il non avvertire che sarei uscita un’ora prima non è poi una cosa su cui rompere i coglioni.
Ma sopratutto, sto con una ragazzina? Sto con una di quelle fighette che fanno paranoie su tutto e di cui gli uomini si lamentano in continuo? Cazzo, ma allora, perchè ha la barba?!