Ma che giornata del cazzo è?
Ma perchè i giorni come questo non hanno il cartellino, al mattino, sul calendario? Basterebbe anche solo un segnetto di avviso, qualcosa che dica « prenditi un tranquillante, ne avrai bisogno ».
Errori irrisolvibili e incapibili in ufficio, persone prolisse, persone logorroiche, telefonate assurde con fidanzatini paranoici, e poi vado anche a perdere il pullman – ovviamente – perchè c’è una cosa fondamentale da spiegarmi proprio mentre sto uscendo che tanto vabeh, il prossimo è tra poco più di mezz’ora. E devo passare dai miei a lasciare una stupida fotocopia e devo tornare a casa in macchina senza occhiali e devo lavorare tutta la sera, ancora incazzata per la discussione di oggi, pensando già a domani che dovrei andare giù da *lui* ma che se *lui* si ostina ad aver ragione io non cedo. E non ho voglia di mandare tutto all’aria un’altra volta, l’ennesima, ma non ho nemmeno voglia di far correre ste cazzate, lasciando che si senta libero di rompermi i coglioni su qualunque cosa, senza che capisca che discutere sul non aver detto che uscivo un’ora prima è da coglioni.