*Lui* è sotto la doccia a cantare Sardegna. E io sono qua, appesantita dai gamberi con mandorle e anacardi mangiati in un ristorante cinese vuoto, alle 11 di sera. Con in bocca ancora il sapore delle lacrime e del senso di inettitudine e di sconfitta che prima mi è piombato addosso con tanta forza da far male. Ma non mi do’ per sconfitta. Forse un giorno mi maledirò, per l’accanimento che ci metto, in questa cosa, e che magari porterà solo a una sconfitta maggiore; ma non sono proprio persona da lasciarsi abbattere così facilmente, quindi, per ora, resisto.