– Ma non dire cazzate guarda! Ma va a cagare… va’ a cagare!
– Guarda come scappi… guarda come scappi!
– Non sto scappando!
– Dove scappi? Vieni qua a parlare con me… vieni qua a parlare con me!!
Se sono tutte stronzate, dimmi perché adesso non esci da quella porta… eh? E la smetti di imitare la vita e la smetti di prenderti per il culo e cominci a fare le cose sul serio… e ti trovi uno schifo di lavoro… e, e vai in ginocchio da quella donna a chiedere perdono per il male che le hai fatto e per lo stronzo che sei stato con lei… e se la tua partita non è ancora finita… cerchi di riacciuffare un’occasione rarissima che ti è capitata… di vivere una vita da persona normale? Me lo sai spiegare perché non lo fai, me lo sai spiegare, che cazzo… eh???
– Bravo.
– Bravo non vuol dire un cazzo!

Ho evitato di guardarlo per una vita (nonostante abbia sempre, relativamente, apprezzato i film con accorsi… non solo perchè è uno strafigo, ma anche perchè mi piace come intepreta i personaggi). Probabilmente per il titolo, la locandina, temevo fosse un film con una trama che girava attorno al calcio, o cose del genere. Alla fine l’ho visto il pomeriggio del primo dell’anno, ancora mezza stordita dalla sera prima, e sì, mi è piaciuto.