E’ che molti hanno da dire cose interessanti, molti non le hanno ma scrivono bene e le fanno sembrare. Ci sono i blog che quando se ne parla si prendono un po’ per il culo perchè sono sempre la stessa solfa, però alla fine li si legge sempre. E io mi sento fuori, perchè non ho nulla da raccontare o comunque non lo so mettere giù bene, con quel tanto di iumor moderno-giornalistico che fa tanto figo. E non ho molto da dire se non che sono sempre qua, che una volta la settimana esco con tia e le cose sono sempre le stesse, e le sue paranoie sono sempre le stesse, e le mie anche, e fine della storia. E nel weekend vedo lui, e tutto va bene. E basta, è tutto qui. Ah, sì, c’è anche che il gatto insiste nel dormire sul mio cuscino e che stasera è venuto fuori che sono una specie di hitler delle regole casalinghe e che faticherei a convivere anche con la persona più accondiscendente del mondo; figuriamoci con uno che cerca di girare le lenzuola al contrario.
Detto questo, non rimane nulla. Rimango io, che non sono poi quella del blog, non sono dolce e non amo le coccole e non amo i pelouche. E che come avatar e header ho solo le poche foto in cui sto bene, chè non sono la vera me, perchè non sono affatto così; non ho una bella bocca, e ho un sorriso orribile e i canini insistono sempre per puntare il labbro inferiore, così mi sento una specie di draculessa fallita. E poi guardo le foto di quando avevo diciannove anni e mi sento incredibilmente invecchiata, con la pelle provata e le occhiaie dilaganti e mi chiedo, visto che non è cambiato assolutamente nulla nel genere di vita, come sia possibile che io ora sia così stanca senza far nulla. E mi sento ingrassata, e per dio, lo sono davvero, ma rimando ad aprile un po’ di palestra, perchè ad aprile finirò di pagare le rate di lavatrice+armadio. E mi sento piuttosto stupida a parlare di queste cose in questo blog, però alla fine, è un periodo che mi sento stupida e goffa in tutto, quindi, alla fin fine me ne importa poco.