Guardo mai dire grande fratello, come facevo a 14 anni; allora lo guardavo alle 4 del mattino, registrato, per sfuggire alla censura dei miei, ora lo guardo arrotolata sulla sedia davanti al pc, ridacchiando e pensando un po’ qua e là, approfittando di un attimo di spensieratezza. Il resto del tempo mi sento indolenzita e indolente, stanca a priori.
I tizi del grande fratello sono un’agglomerato della gente che c’è anche fuori: il tipo grezzo, l’oca che esagera ogni cosa, il finto intellettuale borioso e ignorante, il travione, la principessina, la menosetta, l’arrogante che lo fa per essere stronzo, che in sto periodo fa tanto figo. Insomma, c’è la rappresentazione del 99% delle persone che conosco; no vabeh, travioni non ne conosco molti, però.
Come dicevo altrove, sto aspettando che le cose si smuovano un po’, che capiti qualcosa, che ci siano nuove conoscenze e che magari non rientrino in questo 99% dell’esemplare umano.