Ho fatto gli auguri di natale e mi ha fatto piacere scoprire che le persone a cui volevo mandare un messaggio speciale erano più di quante credessi. Peccato che non so mai cosa scrivere, e alla fine vengono sempre fuori messaggi a metà tra il banale e il melenso; quindi faccio un sopruso di faccine di abbracci, nella speranza che quello che non riesco a spiegare con le parole possa essere spiegato da un abbraccio, anche se virtuale.
E’ stato un 2005 con i suoi alti e bassi, con molta più sfiducia nel genere umano degli anni passati; le persone che ho allontanato e che si sono allontanate, come ho detto qualche post fa, sono molte. Di buono c’è che nonostante questo non mi sento sola, non mi sento abbandonata. A ben vedere probabilmente lo sono, ma non m’importa: il fatto di non essere più circondata di gente che non ne aveva davvero alcun diritto, nè mi portava del bene, mi fa sentire meglio, più leggera, con meno pesi morti intorno. E a tutto questo si aggiunga il fatto che quest’anno ho conosciuto, incontrato, intravisto, letto, qui su internet, davvero tante persone chi mi hanno fatto credere che allora non è proprio tutto da buttar via, questo mondo. Sono talmente poche che sono disseminate un po’ qua e un po’ là, quindi difficilmente ne incontrerò qualcuna per strada, però ci sono, e questo è bello.
Buon Natale a tutti, spero di non tornare su queste pagine per un po’ se non per brevi e telegrammatici post, in questi giorni.