Lunedì mattina dell’ultima settimana lavorativa prima di Natale, lascio valutare a voi quanto lavoro ci sia da fare.
Ho lo stomaco aggrovigliato dai sogni di stanotte e dal freddo che c’è stamattina; ho i pensieri confusi dal weekend finito troppo presto.
Ho da scrivere un paio di messaggi, alla faccia del a natale sono tutti più buoni: sta per finire l’anno, e io devo chiudere certe cose per poter fare pulizia di marciuni vari e iniziare l’anno nuovo un po’ rinnovata. Uno dei messaggi è per sprock, la famosa amica appaio e scompaio, definitivamente scomparsa dopo l’ultima, patetica, discussione. Mi spiego: ieri sera sono andata, per fare una cortesia a mia madre, a prendere i vestiti che deve modificare/riparare alla Facit (grande magazzino); arrivata lì, la commessa che mi consegna i vestiti mi da un contenitore da cucina (quelli in plastica e coperchio blu, che vanno anche in freezer) dicendo che era per me. ?_? vede che non capisco e mi spiega che un’altra commessa le aveva chiesto di darlo a mia madre, che lo desse poi a me. Le chiedo se la commessa si chiam di cognome *** e mi risponde di sì: la madre di sprock. Ecco, praticamente, questo contenitore lo aveva sara, e per ridarmelo lo ha dato a sua madre che lo desse alla Facit che lo desse alla mia che lo desse a me. Può darsi ci siano aggettivi diversi per descrivere questa azione, ma a me spuntano in mente solo patetica e triste. Ora c’è da scriverle un messaggio, preferibilmente evitando insulti (se non velati) in cui mettere bianco su nero la pateticità della cosa. Per chiunque abbia dei suggerimenti, avanti, io non so davvero cosa scrivere.
L’altro messaggio sarebbe per fbdc che ha, da più di un anno (probabilmente anche due) un mio dvd e un mio libro. Il libro, tra l’altro, gliel’ho prestato dicendo che è il libro a cui tengo di più in assoluto. Ora, la morale comune indica che non dovrei nemmeno essere io a chiederle, queste cose. Ma si sà com’è lui, si dimentica. Ehh, che ci si può fare? Certo, dopo averglielo ricordato circa … uhm … un milione di volte, uno si aspetta che non ci sia più bisogno, di ricordarglielo. E invece no. Devo insistere, e dopo le ultime discussioni, verrò sicuramente accusata di fare quella che si riprende le sue cose dopo un litigio, quando io voglio solo riprendermi le mio cose dopo due anni e prima che traslochi dimenticandosele da qualche parte. E il dvd posso anche ricomprarmelo, il libro invece no, visto che è vecchissimo e assolutamente non più in vendita.
Ci sarebbero anche altre cose da dire, ma finchè non avviene qualcosa dalla controparte non sarò certo io a infrangere certi silenzi che durano da mesi.

Ora me ne torno a lavoro. Sorrido parlando con le persone a cui tengo, mentre un angolo del sorriso si storta un po’ pensando alle persone a cui tenevo, e che ora come ora potrebbero scomparire da un giorno all’altro e nemmeno lo saprei. Nè me ne importerebbe. E non so quale sia la peggiore delle due cose; se il non sapere passar sopra a determinati comportamenti o lo scoprire che qualsiasi tipo di legame viene sopravvalutato, o comunque può essere calpestato senza alcuna remora.