Eccomi qui.
Finalmente il lavoro sembra dare un po’ di spazio, respiro e non ho niente da finire in fretta. Si era parlato di un grande lavoro, sull’ordine delle migliaia di euro, ma non si sono più fatti sentire e penso sia meglio così, almeno sono meno occupata e meno stressata: sarebbe stato da finire entro febbraio ed era molto, molto pesante. Per una scuola. Ora devo solo finire fulci (e manca davvero pochissimo), fare i link per photo-effe (una cavolata) e finire il software per la farmacia per lo sfizzero, ma solo quando verrà dato l’ok, quindi niente per ora. Devo finire due cosine per lacy e chiedergli se devo o no continuare quel famoso programma per la scuola. Dopodomani arriva la tredicesima, quindi la prossima settimana. E con quella dovrei pagare il bollettino per la solita rata lavatrice-armadio, arretrati enel gas (dopo un anno… -_-‘) e allacciamento telecom (sempre che me la allaccino, devo andare a sentire). Va tutto bene, però quando penso a queste cose non posso fare a meno di provare uno stato di agitazione. Come questa notte, ad esempio.