Dio, cambio idea ogni secondo.
Un attimo penso che voglio parlargli, così come vorrei sopprimere un animale morente per porre fine al suo dolore. Un attimo dopo penso che è davvero troppo inutile parlargli, che tanto vale non farlo.
Eppure so già a priori che, qualunque cosa io pensi, le cose andranno come andranno. Sarà la situazione a portare alla scelta, non certo io.
Ma non riesco a smettere di torturarmi.
E ho iniziato la settimana, l’ennesima, con la convinzione che stavolta mi chiamerà.
E stasera giocano a d&d e quindi non mi ha chiamata oggi. Magari domani. O magari sarà come tutte le altre volte, assurdo da parte mia pensare che potrebbe essere diverso proprio stavolta.