lavoro-e-amici

lavoro e (?!) amici

E adesso ho appena mandato un email non fredda, ma gelida, a luke (il mio « ma non eri il mio migliore amico? »). E dire che dovrei aver imparato a non mischiare amicizia e lavoro, ma mi ero raccomandata tanto e loro, lui e t., mi avevano rassicurata del fatto che sarebbe andaadato tutto bene.
Se per andare tutto bene intendevano farmi sviluppare un sito e poi aspettare un anno che il cliente gli desse un’occhiata, preparasse un listino excel e mi inviasse due righe di contenuti per la home, e dopo un anno ancora essere qua ad aspettare, beh, allora sì: è andato tutto bene.
Peccato che io ho lavorato e non ho preso soldi (nemmeno loro, ma loro non hanno fatto un cazzo). Peccato che quando si entra in questo discorso mi devo mettere sulla difensiva perchè pare sia io che non finito il lavoro, sembra che il concetto non posso fare un sito se non mi danno i contenuti sia un concetto alieno. E dire che sono due informatici anche loro… mah.

lui-e-la-sua-stupida-famiglia

*lui* e la sua stupida famiglia

Io davvero, non riesco a capire.
E’ tutta la settimana che organizziamo il weekend lungo, ho anche preso ferie lunedì perchè così andavamo in giro a fare una serie di commissioni che non ho mai tempo di fare.
E adesso, dopo che ho fatto il biglietto del treno per andare giù, prelevando soldi quando volevo evitare di farlo, arriva e mi dice che i suoi non gli lasciano la macchina e per la nebbia e per i pericoli (per dio!) e per i costi. Certo, farsi 640km per andare nella casa estiva invece non è pericoloso (l’autostrada, il mese d’Agosto, è il luogo più sicuro del mondo … ci sono i bambini che ci giocano a pallone in mezzo, talmente è sicuro) però andava bene, portarli giù.
Cazzo. Sembra quando si hanno sedici anni e i genitori vietano cose assolutamente invietabili tanto per far capire all’esuberante figlio adolescente che sono loro che comandano.
Perchè venire qua senza macchina, non è un costo? No, certo, il treno è gratis e per spostarsi qua anche, è tutto gratis, a Biella amano regalare al prossimo, si sa. Certo, chiedere la macchina a mia madre è gratis, la benzina non si paga nella macchina magica di mia madre, non è nemmeno una tipo vecchissima che beve il triplo di una qualsiasi altra macchina, no, no, certo che no.
Sempre bastoni in mezzo alle ruote, solo per il gusto di farlo. Insomma, a 22 anni dovrebbero essere cambiate un po’ di cose, dai sedici.

alright-kinnie-starr

alright – kinnie starr

Is it alright for me to feel this way,
Put my head in your lap, the world will go away
Well well, we can go there, we can go anywhere
We can go there.

But is it alright
Is it alright
Is it alright to hold you through the night

Is it alright for you to feel this way,
Put your head in my lap, the world will go away
We can go there, we can go anywhere
We can go there.

But is it alright
Is it alright
Is it alright to hold you through the night

You’re my knees, my right to a world more beautiful
You’re my knees, my right to a world more beautiful
You’re my knees, my right to a world more beautiful

(i want to hold you)

And that’s alright
That’s alright
That’s alright

It’s alright
It’s alright
It’s alright to hold you here tonight

It’s alright to hold you here with me… tonight,
(it’s alright) [repeat until end, fade out]

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