Ebbene.
Ho dovuto sopportare l’aperitivo con Mr. Virgola che è pure arrivato in ritardo di 8 minuti …già non ho voglia di vederlo, stare otto minuti a guardarmi intorno non m’ha rallegrata di certo. Ho sprecato un’ora e mezza di vita, a parlare di inutilità, a correggergli mentalmente gli errori grammaticali, a pensare a tutt’altro, oppure rispondendo mentalmente in modo sarcastico ad ogni sua frase. Mi detesto quando faccio così, ma non posso curare questa insofferenza. Sentire stupidi complimenti, sentirmi dire che sono strana, sentirmi dare dell’anticonformista sempre solo perchè non amo i regali obbligati, bah. Una banalità dietro l’altra.
Arrivata a casa invece di fare subito quello che dovevo ho messo a posto il giga di musica nuovo, taggando tutte le canzoni (sto diventando paranoica con sta storia dei tag … potrei uccidere se mi aprissero un file non taggato con iTunes).
Finalmente all’alba delle 22:00 mi sono decisa a mettere in ordine in cucina.
Annotazioni:
– i frigoriferi sono pesanti.
– qualsiasi cosa io perda in cucina, basta alzare il frigorifero.
– i microonde sembrano leggeri, ma prova a sollevarli sopra la testa e trattenere le bestemmie.
Adesso sono qui.
Ho parlato un po’ con luke su msn (che tra l’altro si è scusato per non aver risposto all’sms … mah)
Ho preso decisioni.
Devo solo assimilarle.
Nessuno scopo per il futuro immediato. Non sono alla ricerca di niente e non mi aspetto niente.
Galleggio. Ecco quello che faccio.
Galleggio su una nebbia di pensieri spesso superficiali, a volte troppo riflessivi.
Sono felice, certo. Non mi lamento, assolutamente. Dopotutto è autunno e io ho domani avrò una nuova cucina.
Solo, vorrei condividere la serenità di questo momento con qualcuno, vorrei dire quello che ho da dire a certe persone. E’ da ieri che apro la posta e inizio a scrivere un’email per poi chiudere. Un’email a *lui*. Mi vergogno anche a scriverlo, forse perchè l’unica persona a cui l’ho detto, Tia, ha ovviamente bloccato la cosa con un « ma scusa, a che scopo? ». Effettivamente, a che scopo, io non lo so. Quindi suppongo che per il mondo normale, in cui *lui* rientra ampiamente, fare una cosa senza scopo effettivo non abbia senso e arrechi disturbo. Dopotutto, anche se avessi un qualsiasi scopo, arrecherei disturbo ugualmente, quindi lascio perdere.
Non so.
E’ brutto pensare che se domattina mi svegliassi e tutti gli esseri umani a parte me si fossero estinti, probabilmente non noterei nemmeno la differenza.