Non ci riesco. Non imbiancherò.
Non è il momento. Significa che probabilmente non imbiancherò mai la cucina, visto che monterò pensili e tutto quanto giovedì. Mi maledirò, in futuro, per non aver tirato fuori un po’ di coglioni e aver intinto quei maledetti rulli nel secchio di vernice. Alla fine, ci vorrebbe un’oretta.
Invece riesco solo a stare a letto. A guardare telefilm e piangere.
Piangere senza un motivo. Piangere due giorni di seguito senza alcun motivo. Senza alcun motivo pratico, logico. Spiegabile.
E mi maledico per non saperlo esternare. Per riuscire solo a sorridere, quando qualcuno mi chiede come va, sorridere e dire che tutto sommato, va tutto bene. Non c’è niente che va male. Già. Neanche niente che va bene, però. Non c’è niente, e basta.