pezzi di soffitto su di meeee

canticchiare il titolo sull’aria di “Gocce di pioggia su di me”

Ieri sera, solito locale. Stiamo ordinando dei dolci quand’ecco che, all’improvviso, un fragore blocca l’azione in corso e distoglie la nostra attenzione da panne cotte e nutella.
Ci voltiamo tutti, barista incluso, verso il punto da cui era arrivato il rumore: la parte con cucina e porta di ingresso. Il barista corre a informarsi su cosa è capitato. Si informa. Inizia un viavai di “visitatori” alla cucina, tutti curiosi. Noi ce ne stiamo al nostro tavolo a sostenere con sguardi affilati il silenzio imbarazzante e l’aria cupa e tesa che aveva governato quell’ultima mezz’ora di serata.
Ritorna da noi e ci dice, tutto concitato, « In cucina è crollato un pezzo di soffitto, grosso così » e allarga le braccia a fare un cerchio di un metro di diametro. Tutti stupiti, io sorrido, lo guardo « Ci sono feriti? », « No, perfortuna nessuno stava prendendo niente dal … stai sorridendo? Guarda che ti stanno spuntando delle corna da diavolo, angy ».

Con tutti gli accidenti che ho tirato a quel dannato cuoco, il minimo che possa capitare è che si stacchi un pezzo di soffitto

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