Serata di merda.
‘Fanculo. A discutere tra quelli che dovrebbero essere amici. A sputare via del veleno, invece che tenerlo. A sentirmi dire cose tipo “non voleva ferirti”. Beh, se c’è una cosa che mi ferisce, è un’amica non sincera, quindi il “non ferirti”, davvero, non attacca.
E persone con mille maschere, e non poter mai dire tutto, mai dire quello che mi passa per la testa, per non frantumare queste maschere, che a volte, putroppo, appartengono a persone a cui tengo.

E poi c’è il sentirsi spaccata in mille pezzi (e non c’entra, sarà strano per voi, il fatto di aver fatto sesso con una persona che non conosco).
Mille pezzi per cose che davvero contano. Che rientrano nella cerchia delle cose che sono importanti, che sono rilevanti, che fondano e creano la mia vita, che gira attorno a cose importanti e non alla futilità di mezz’ora di sesso con un essere umano.
E’ solo che non mi va di parlarne neppure qua, che sia mai che poi commentate “ecco vedi, il sesso occasionale non serve a niente”.
E chi ha mai detto che serve a qualcosa? Una persona che fa “sesso” perchè creda serve a qualcosa, che fa “sesso” perchè crede significhi qualcosa, non è nient’altro che l’ennesima banalità su questa terra che di banalità ne ha troppe, ne ha abbastanza. Persone con paraocchi, persone che per non saper scindere amore e sesso significa solo che non hanno mai fatto l’amore. Non hanno mai sentito la propria anima staccarsi dal corpo per creare la perfezione, per creare ciò che siamo qui a fare: la perfezione. Significa solo che per loro orgasmo non significa altro che provare immenso piacere nel versare qualche goccia di fluido corporeo.

Shit.

Parlerò dei miei dubbi al cuscino.