Tristezza attanagliante.
Mi sento sola, solissima, come sempre. Quello che “per un certo lato” è il mio migliore amico si è eclissato ultimamente, ha una nuova ragazza. E’ fatto così. Lo so, ma io mi sento sola. E con chi li prendo gli aperitivi? Mando messaggini e sento sempre rispondere con un impegno. Ieri una cena. Stasera va a Milano a registrare con il gruppo. Tra poco si trasferisce a Pavia. L’altro mio migliore amico “per l’altro lato”, beh, è lì. Lui c’è sempre, e questo mi innerva. Siamo sempre io e lui, lui e io, ultimamente. Ne ho le palle un pochino piene, anche perchè sviluppare un solo lato non porta all’equilibrio di cui ho bisogno. Le altre persone, vanno, vengono, non c’è nessuno insomma.
E una delle poche persone con cui vorrei passare un po’ di tempo non chiama, non ha avuto un minuto, questa settimana, per me. Rassegnata, certo, ma triste.
Giovedì dovrebbe arrivare la cucina e io devo tingere i muri prima (da sola) e chiamare l’enel gas per la staffa da cambiare. Inevitabile rimandare la cucina. I tempi qua sono snervanti. E’ due mesi che aspetto l’idraulico, è da Aprile che ho la tapparella da aggiustare, l’ho detto almeno 5 volte al padrone di casa. ‘Fanculo.
Oggi parlavo con un amico dei ragazzi che ci sono in giro, del fatto di non trovarne, del fatto di non cercarne. Mi sento fuori dal mondo.
Dove sono le persone normali, le persone con cui potrei riuscire a parlare più di cinque minuti senza avere istinti omicidi? Cos’è, c’è qualcosa di nocivo per questo genere di persone, in questa città? Non ce ne sono, dannazione. Nemmeno nei migliori amici, selezionati con una cura incredibile nel corso di anni trovo queste qualità. Impensabile che possa trovare più di un amico, se non trovo nemmeno un amico. E chi lo cerca? Non ne ho bisogno. Per una volta in vita mia non sento assolutamente la necessità di un’altra persona, anzi, non la voglio proprio. Ma allora perchè mi sento sola?
E i gatti non fanno altro che correre e io sono sbottata e ho gridato quando hanno buttato a terra la pila di libri. E mi sono rintanata, dopo, perchè io non grido di solito. E mi sono messa a fare pulizie di casa, ma sono stanca morta, e faccio solo danni. E’ tutto da rifare, tutto da capo.
E non ho voglia di uscire, questa sera, di annoiarmi in uno stupido locale con il solito amico, di chiedermi tutta la sera perchè cazzo sono uscita.
Ma non ho voglia di stare a casa. Non so che fare. So che piangerei e mi lascerei in un momento di depressione che al momento sembra tanto accogliente.
E invece dovrei chiamare qualcuno, prendere qualcosa al cinese, e guardarci un film e addormentarci vicini. Osando, anche abbracciati. E svegliarmi con qualcuno, e non dannatamente sola in un letto enorme.
O almeno svegliarmi pensando a qualcuno.