il mio blogday

Nettamente in anticipo (più di um mese) inizio a scrivere il fantomatico post del .
Devo presentare 5 blog al mio infervorato pubblico, 5 nuovi blog,
un’occasione per me per navigare e scoprire, un’occasione per i lettori
per scoprire.
Dovrei cercare questi 5 blog.

# Uno
In realtà il primo ce l’ho già: non l’ho appena trovato, lo seguo già, anche se da
pochi mesi. Forse sono un po’ contro le regole, forse dovevano essere più nuovi, ma questo blog va presentato e devo condividerne la scoperta con tutti.
Lo penso ad ogni post che leggo: questo blog dovrebbe essere letto da
tutti. Lo consiglio alle persone care, che costantemente non trovano
mai davvero il tempo per andarlo a leggere. Fanno male.
Io l’ho scoperto grazie a efraim, che se legge questo post si starà chiedendo come. Lo spiego: ai tempi della fuga di excite
efraim mi aveva contattato per creare l’aggregator proprio per loro, i
fuggiaschi stufi di excite. Un giorno stavo guardando quanti erano e ho
notato che avevano quasi tutti un punto in comune: erano bei blog.
Curati. Scritti bene. Ho iniziato a leggerne un po’, e ho trovato isaluna e il suo Bolle di Sapone e d’Isaluna. Per il titolo mi sono detta « ci siamo. ha un bel titolo, sembra bello: mettiamolo nei preferiti, in prova ».
Ed ecco che, a scadenza irregolare, a volte passavano anche settimane
tra un post e l’altro, mi arrivavano nella casella email post che erano
piccoli diamanti. Brillavano di luce propria. Inutile dire che
non l’ho mai più tolto: ogni mattina scarico la posta sperando di
trovare un racconto, un’immagine, il gatto, la luna. Quando arriva il
post, non lo leggo assieme agli altri: lo tengo da parte. Aspetto la
pausa pranzo, voglio avere mezz’ora libera almeno per leggerlo,
lentamente, leggere ogni parola, ogni frase, leggerlo e rileggerlo.
Leggere un suo post è come coricarsi in un prati pieno di papaveri.
Come guardare gli occhi di una persona che brillano per la felicità. E’
come stare davanti un camino, come stare sotto il sole, ha parole di
cui senti il calore, parole colorate, parole incantate.

# Due
L’ho appena trovato. Tramite il link di un link. L’ho aggiunto agli RSS senza esitazione. E’ triste. E’ solitario. E’ così pieno, anche in post così corti. C’è poco da descrivere, è da leggere.
Avrei voluto (essere capace di dimenticare).

# Tre
Spesso il male di vivere ho incontrato l’ho iniziato a leggere per gioco, per vedere come giustificava la a mio parere un po’ banale (non prendertela!) descrizione come utente:
Sono arrivato a un punto tale da non sopportare più i prepotenti, le persone vuote e tutto quello che viene considerato importante dalla società moderna. Non che prima mi interessasse ma lasciavo correre
E mi ci sono affezionata, perchè è un ragazzo normale… incredibile! Non è uno psicopatico. Non sembra avere gravissime turbe psichiche. Nè sembra essere paricolarmente arrogante e allo stesso tempo non essere nemmeno deboluccio. Insomma, è quel genere di uomo che non si incontra quasi mai, in giro. E io che credevo si fossero estinti

# Quattro
Castoro Fotonico è un già piuttosto noto photoblog. Splendide foto accompagnate da splendidi testi

Ok, ok, ne metto solo 4. Ho trascurato la ricerca. Cioè, io ho cercato, ma accidenti! E’ dura essere poco selettivi. Meglio rimanere selettivi quindi, e proporre solo roba buona.
Spero che chiunque legga questo post possa scoprire almeno uno di questi quattro blog, che sono davvero meritevoli


In breve

# Bolle di Sapone e d’Isaluna
# Avrei voluto (essere capace di dimenticare)
# Spesso il male di vivere ho incontrato
# Castoro Fotonico

Iniziativa proposta da blogday.org.

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