Stiamo architettando vendette.
Più che vendette, stiamo organizzando un momento per poter umiliare una persona. Quella che fino a pochi mesi fa consideravo amica.
Quella che sette mesi fa scriveva di me

beh lei è…è..la migliore amica che qualcuno possa avere!ora leggendo tutti i commenti che avete fatto su di lei..mi posso vantare…sì direi che posso vantarmi di avere lei come amica reale, di poterla vedere tutti i giorni e credo che voi dobbiate essere gelosi di questo privilegio che io ho!

Quella che mi chiamava migliore amica, e che nemmeno due settimane fa in una sera di alcool a fiumi, mi ha detto che mi voleva bene, che le spiaceva aver perso un’amicizia a cui lei teneva tantissimo. Quella che io ho messo mentalmente in un angolo e a cui ho appiccicato il cartello « prova ». Beh. Non l’ha superata, la prova. E non era difficile, bastava non fare niente.
Bastava, che so, alla domanda « ti ha mai detto niente su di me? » rispondesse sinceramente, invece che lasciarmi venire a sapere oggi da altri, cosa ha sempre detto su di me una persona che nemmeno conosco. Bastava che non rifacesse lo stesso errore. Dopo tre settimane ogni sera con noi, è misteriosamente tornata a non farsi sentire e a uscire con i suoi amichetti, esattamente quello che ha fatto sei mesi fa. Un giorno sei il suo dio, il giorno dopo non sei nessuno. E va bene. E’ fatta così, lo sappiamo. Ma il suo caro amichetto, giusto sabato sera, mi ha insultata davanti a tutti senza alcun motivo. Davanti a lei. E le parole « non so cosa dire, non conoscevo questo suo lato » suonano false, sapendo che ci sei uscita assieme tutti i giorni successivi. Bastava dire tante cose che sa. Io ho sempre detto tutto. Quando è arrivata a casa mia a chiedere se il comune migliore amico era innamorato di lei, io ho risposto la verità.
Verità.
Ah.
Ah ah ah.
Credo che il genere umano si sia dimenticato cosa significhino le parole verità, onestà.
Abbiamo ex-amiche che non hanno mai detto tutto quello che sapevano, pretendendo il contrario.
Abbiamo ragazzi che per oscuri e quasi sicuramente inesistenti motivi parlano a vanvera per giorni, cazzo GIORNI, dicendo cose assurde.
Come se io domani uscissi e andassi a raccontare di essere bionda, cristo santissimo!
Abbiamo persone sconosciute che insultano liberamente, sicuri di essere scusati perchè un po’ brilli. E poi vieni a sapere che è un atteggiamento che hanno sempre.
Vieni a sapere che qualche mese fa, questo simpatico ammasso di merda incontra l’amica dell’amichetta scema di inizio post in un locale perchè si esce tutti assieme. E’ un po’ sovrappeso, e ideona! Va a dirle « sei una balena! ». Fossi stata presente, credo l’avrei preso a pugni. Oppure tempo fa manda un sms all’amichetta, sempre quella di inizio post, con un bel « sei una puttana! » che tanto lei il giorno dopo perdona e poi, candida come un angelo, o come il vuoto assoluto, se vogliamo, viene a dirti « non conoscevo questo suo lato ». Ti ha dato della puttana. Cretina.
Che si fottano, tutti, tutti quanti. Io non so più se è cattiveria. Se è stupidità. Se è vivere proprio solo per riempire il mondo di merda, di schifo. Solo per rubare aria, spazio, a chi il cervello ce l’ha e lo usa, e magari a 20 anni ha sviluppato un po’ di moralità.