Un’ora e venti di preavviso per un viaggio improvvisato a Genova.
A prendere luke e ste che arrivano al porto, dalla vacanza in Corsica.
Ci vado con t..
Un’ora di viaggio tranquillo in macchina. E facce amiche. E gente diversa.
Spero questo sciolga il nodo di lacrime che oggi mi stanno dietro gli occhi, come se non le avessi già piante tutte stamattina.
Sarà che io a piangere in ufficio, bene, mica ci riesco. Nemmeno se sono sola.
Andata e ritorno immediati, che luke e ste vogliono tornare su subito.
t. vorrebbe restare lì. Anche io, onestamente.
Mi piacerebbe stare un po’ lontano da qui. Da Biella.
Speriamo cambino idea.

E intanto le farfalle allo stomaco adesso le ho, a pensare a un ora di viaggio con uno degli amici più cari. Un amico che ho conosciuto 7 anni fa. Che mi è piaciuto subito. E che quando ho conosciuto meglio, mi è piaciuto semplicemente di più. Una di quelle storie che non ci saranno mai, che probabilmente sono belle solo finché le si immagina, dopo anni di idealizzazione. Una di quelle storie che ogni tanto mi tornano in mente e mi convinco che forse sarebbe meglio provarci, poi per una cosa o per l’altra, non lo faccio mai. Non lo farò nemmeno stavolta, ma sarà bello immaginare di nascosto. Come sempre.