Intanto fuori piove.
Io non riesco a smettere di muovere la gamba e ogni cinque secondi cerco il poggiapiedi che non ho, visto che mi sono spostata di scrivania a causa dello schermo traballante.
I nervi a fior di pelle.
Lo stomaco che si storce.
Le lacrime che affiorano appena sento una canzone un po’ triste.
L’odore di asfalto bagnato che entra dalla finestra.

Ho voglia di autunno. Ho voglia di felicità. Ho voglia di conoscere qualcuno di speciale, ho voglia di scoprire, assaporare un nuova persona, di sentire farfalle nello stomaco, di sentire invisibili mani che mi stringono quando mi distraggo a pensare. Ho voglia di tranquillità. Ho voglia di fermarmi per strada a guardare una grossa foglia rossa che gira e rigira e rigira e pensare che, di più bello al mondo, c’è solo questo ipotetico lui. Ho voglia di trovare acqua e sentirmela scorrere tra le mani. Sentirla scivolare (ssscivola dice il mio animale guida). Ho voglia di freddo, ho voglia di film la domenica mattina sotto le coperte. Dannazione.
Ho voglia di quello che ho perso mesi fa. Ho voglia di un rapporto sincero, intatto, mai sfiorato da cattiverie, mai coperto da teli neri per nascondere le cose spiacevoli e ogni volta ricominciare. Ho voglia di innamorarmi. E di viverlo a modo mio, questa volta, tranquillamente, sentendolo solo scorrere.