Ogni volta che mettevo su Zeta Reticoli dei Meganoidi *lui* mi chiedeva sempre cosa mi ricordasse, visto che la ascoltavo spesso, di punto in bianco.
Me l’avrà chiesto cento volte.
Avrò risposto cento volte « niente di che ».
Mentivo. Mi ricorda viaggi in macchine a velocità assurde. Mi ricorda la persona al volante che tiene la macchina dritta con un ginocchio e nel frattempo si fa su una sigaretta. Mi ricorda la persona seduta al posto del passeggero che canta. Mi avvicino, dopo aver notato che ci sono più stelle del solito, come sempre, quando sono con loro. Mi avvicino e sento odore di pelle, odore di lunghi capelli lisci e corti capelli ricci. E sorrido.
Ecco cosa mi ricorda. Pur non avendo lo stesso rapporto che ho con chi vedo tutti i giorni, con chi sa ogni cosa di me, quando sono con loro due (e da poco tre) sto bene, sono serena, mi sento circondata. Mi spiace non vederli da un po’. Speriamo finiscano presto le vacanze.