Solita serata, nel solito locale. C’è chi ha voluto arrivare a 20 vodke, io mi sono fermata quando contarle ancora non era un problema (quindi molto poche). Tutto offerto, anche il caffè finale, ah, capitasse sempre! Incotrato bella gente (tanta, tantissima brutta anche però). Discorsi in macchina, e sugli sgabelli dei locali. Risate tra amici. Tutto bello, tutto inutile, non riesco a non pensare al fatto che lui è partito questa sera da casa mia e starà via due settimane, in cui ci sentiremo decisamente poco visto che non ha il telefono fisso nella casa estiva. Mi manca già. E anche se questi tre giorni sono iniziati con il piede decisamente sbagliato (nemmeno eravamo in casa che già si urlava), si può dire che si sono riassettati in fretta e sono continuati nel migliore dei modi, con coccole, cibo, amore, giochi, palline e gatti. E un pesciolino, il *suo* (che chiameremo quindi *pesce* nei prossimi post), da accudire.