Solo un elenco per ricordare meglio.

Montagne. Mucche assassine. Asini incuranti e strafottenti. Ragù fatto in casa. Sole. Pioggia. Vento. Milioni di Stelle. Mirtilli e Lamponi. Giochi di società. Carne bruciacchiata. Pasta scivolata nel lavandino. Cioccolata calda, Latte, Caffè, The, Saccottini. Mani. Fuoco, Fumo, Legna nella Stufa. Ragni minuscoli. Ragni enormi. Grossi Corvi Neri. Camosci. No-ti-scordar-di-me. Rovi. Abbronzatura. Dormire in un minuscolo e instabile letto singolo in due. Abbracciati. Assi di quadri e Sette belli. Parole scovate, parole incrociate, parole create. La Sfinge.

C’è un unica cosa da riportare scritta o me ne dimenticherò.
Arriviamo a destinazione, venerdì sera alle 10 e qualcosa. Buio pesto. Abbiamo solo una torcia. Innervositi dal camminare con una torcia in due e dal viaggio partito decisamente male (troppo tardi, troppo carichi, troppo stanchi). Arriviamo in baita. Lo assisto mentre accende la stufa nel modo che gli ho insegnato: sposta la cenere ai lati, rendi libero il centro, appoggia tre legnetti incrociati in modo che stiano sollevati in mezzo, inserisci pezzetto di Daivolina e dai fiamma. Legna umida. Tanto fumo. Sposto la pentola che i miei hanno lasciato sulla stufa e – orrore – mi accorgo che manca un pezzo alla stufa. Esattamente, dietro a sinistra, la vaschetta dell’acqua non c’è e al suo posto c’è un buco, coperto dalla pentola. Sul lato sinistro c’è un buchino del diamentro di cinque centimetri non chiuso. Che si fa? Boh spegniamo tutto che non si sa mai. Che ne so io di come funziona sta roba, non era mai successo di trovarla così -_-.
Corri a prendere un bicchiere d’acqua! Tiro fuori la diavolina prima che il legno prenda! Prende fuoco tutto! Ah! C’è l’ho fatta. Ci accasciamo un po’ spaventati, un po’ stanchi, decisamente demoralizzati. "Beh, dai, tutto è bene quel che finisce bene" azzardo io. Alla parola bene: TACK. Buio. La batteria decide di darsi per (?!) scarica. -_- -_- Beh dai. Buio e Freddo. Ma almeno abbiamo la salute :)