Due
notti di incubi appiccicosi e due giorni di caldo ancora più
appiccicoso sono proprio quello che mi ci vuole per ritrovarmi a fine
settimana esausta.
E così domani mattina, che me ne potrò stare a casa grazie all’enel e
ai suoi lavori, dormirò. Dormirò finchè riuscirò a stare dentro quel
forno che è il mio letto, come trasformare un piacere enorme in una
prova di resistenza, insomma. Questo weekend non devo nemmeno far
grandi pulizie, giusto aspirapolvere in cucina, ordinare un po’ i cavi
dietro al pc e pulire il bagno. (che è ancora lo stesso campi di
battaglia della settimana scorsa).
Stasera dovrei andare all’incontro degli amici buddhisti del
commerciale della mia ditta, vedremo come andrà. Poi forse esco, o
forse no, vedrò poi. L’altra sera sono uscita a mangiare una pizza,
serata sottotono, niente di speciale ed evitabile. Sarà che non mi
piace la gente che c’era, sarà che non mi ritrovo più nei loro modi di
pensare (volevano andare a una festa in piazza a prendersi un trancio
di pizza e mangiarlo su una panchina, giusto solo perchè era una festa
in piazza -_-), sarà che ero stanca e avevo voglia di vedere *lui*.

Bah, per intanto, le sole cose a cui riesco a pensare in questo momento
sono caldo, caldo, sonno, caldo, sigarette (che mancano).
Vorrei capire come mai riesco a farmi venire la febbre se mi concentro,
ma per abbassare anche solo di un milligrado la temperatura interna
dovrei entrare in un congelatore. Qualuno mi ridia l’inverno :'(