Sonno, non sonno, nervosismo lavorativo, tristezza di sapere che dovevamo sentirci di lì a breve ma lui non m’ha più chiamato e ora credo dorma già, sapendo che se l’avessi fatto io mi avrebbe tempestato di telefonate sul cell, sul tel di casa, ovunque. Vabeh. Torno a guardare Sex and The City, con il sonno che ormai non c’è più e l’idea che avrei potuto rendere la serata più utile se solo avessi saputo che non ci sentivamo più.