Stasera esco con tia e sara a festeggiare un anno dal giorno della liberazione di sara dal suo ex.
Rompiamo il salvadanaio che lei e lui tenevano assieme quando stavano a torino e beviamo, alla faccia sua.

E tanto per farmi del male, inizierò a guardare Sex and the city, che
non ho mai visto, ma che da quel che dicono non deve fare molto bene in
un momento come questo. Uh, e come se non bastasse ho iniziato "E’ una
vita che ti aspetto" di Fabio Volo, che già nelle prime 4 pagine mi
deprime con i discorsi sul morire e sul non vivere ma esistere soltanto.

*lui* ha chiamato, e dopo una telefonata di mezz’ora, contenente circa
una decina di parole in tutto, abbiamo messo giù di comune accordo.