Qualcuno ha mai fatto per errore l’abbonamento euroclub, chiedendosi per l’anno (o 2) successivi perchè diavolo l’aveva fatto?
Io ho la risposta.

Sono a milano e incontro una tizia, bionda, faccia cordiale, che ti
chiede "posso farti due domande?". La mia risposta abituale è "sono di
fretta" e via. Ma non ero di fretta, dovevo aspettare *lui*, così due
domande non mi sembravano chissà che sforzo.
A suon di "Che libri leggi?" "Regali mai libri?" "Quanti ne compri
all’anno?", mi ritrovo dentro mondolibri a firmare per una tessera
della durata di due anni.
Che poi alla fine, io un libro, cd o dvd ogni tre mesi lo compro quasi sempre, volente o nolente.
La tipa dalla voce tanto squillante quanto fastidiosa mi dice che ho anche un libro omaggio, wow.
Il migliore era un libro di Daniel Steel (sempre che si scriva così,
non ho interesse comunque a sapere se è giusto) e ho detto tutto.
Lo prendo, sapendo che non troverò nemmeno a chi regalarlo.

Giorni dopo, scopro alle 21:00 che è la festa della mamma e che io sono
costretta a passare da casa dei miei a prendere la macchina per il
trasporto del tappeto nella nuova casa, e non posso evitare di fare gli
auguri. Scopro che i negozi sono chiusi (è anche domenica) e scopro
indagando a fondo nel mio essere che non ho alcuna intenzione di
spendere un centesimo per un regalo. Sarebbe come regalare qualcosa per
natale a un musulmano. O un regalo per la festa del papà a un 12enne.
Non ha senso, insomma. E guarda caso, ecco il libro di Daniel Steel. E
guarda caso dire con nonchalanche e ipocrisia mode on (potenza massima)
"Spero tu non ce l’abbia già, non sapevo che titolo prendere" a una fan
di Daniel Steel è stato più facile di quanto pensassi.

Mission accomplished.