discussioni

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Ieri sera ennesima discussione con *lui*.
Arriviamo a casa, faccio una doccia, esco dal bagno avvolta nel mio voluminoso accappatoio bianco e lo trovo davanti alla porta di casa, scarpe, giacca, zaino, pronto ad uscire, in lacrime. Mi aveva lasciato 10 euro e 3 foglietti in cui spiegava perchè se ne stava andando e di spedirgli gli occhiali via posta con i soldi lasciati.
Sono stufa di far star male le altre persone, in un modo o nell’altro. Se avessi il potere, decidere un piano di arginazione dei tipi di persona come me, li rinchiudere tutti in un recinto a farsi del male a vicenda e a lasciar stare gli altri, che tanto quelli come me, del male fatti dagli altri, non ne risentono mica.
Alla fine è restato a casa, e abbiamo deciso che dobbiamo star bene, se ci amiamo, visto che star male fa star male l’altro. Vorrei davvero che non fossero parole buttate in aria e che *lui* iniziasse a star bene davvero.

produttivita

produttività

Che mattina lunga. Il venerdì è atroce.
Adesso mi ricordo di due venerdì fa, nel pomeriggio. Quella che già era una giornata di merda, era stata resa ancora più di merda dalla breve "ramanzina", o perlomeno dal mio capo (uno di tre soci, è una condanna) che mi riferiva quanto era venuto fuori qualche giorno prima alla riunione generale. Lui, amministratore delegato, deve occuparsi di noi dipendenti e controllare che eseguiamo il lavoro. Io eseguo il lavoro nei tempi previsti e ottimamente, ma è periodo di crisi e la gente tende ad attribuire le cose ad un capro espiatorio. Ora, immaginatemi con un cerchietto con due cornini di pelouche e un vestito lanoso bianco. Eccomi qua. Ecco angy-caproespiatorio. Gli altri soci, un ex-sindaco e un geometra (o architetto, non lo so e poco m’interessa) non capiscono il mio lavoro. Non sanno nell’effettivo cosa voglia dire programmare. Sanno usare word a malapena. Nonostante questo, io posso passare ore a pensare e organizzare algoritmi di calcolo per riprodurre vettorialmente la shape di una cartografia, loro non capiscono, non vedono i risultati perchè loro non notano il cerchiettino o la riga spostata più su di un millimetro, quindi io non sono produttiva. Le mie colleghe, con il loro software di cartografia, disegnano i piani regolatori, le vedono che cliccano un tastino e cambiano il colore del centro storico, e che a fine giornata stampano, e loro sono produttive e veloci.
Io a scrivere 1720 di una pagina php ci metto 1 ora. Finita quell’ora (e durante) devo distrarmi o rischio di fondermi il cervello. Quindi se apro una pagina, non vuol dire che non sto lavorando. Perfino quando sono a casa la sera, o in pausa caffè, lavoro, perchè penso a come risolvere, penso a che loop fare e quali if usare. Nonostante questo, io ora devo lavorare e quando devo distrarmi, devo guardare il vuoto, oppure iniziare a scrivere una carattere, e poi cancellarlo, in modo che a loro sembri io stia lavorando.
Veramente, sono stufa di lavorare con persone che non capiscono metodi di lavoro diversi dal proprio, soprattutto quando sono due lavori di campi diversi. Come andare a dire a un giardiniere che non è produttivo perchè sta sempre in giardino.

neve

neve

Oooh, ha nevicato anche da noi finalmente!
Ben due millimetri di neve.
:( (

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© anija

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