lunedì, 28 febbraio 2005 alle 14:32
Mi sento un po’ spaesata.
Leggo blog di sconosciuti, amici, conoscenti, e rimango un po’ allibita da alcune cose che leggo.
Bugie, sotterfugi, cose deprecabili..
E lo so che è più che normale, tutti sbagliano, alla fine siamo solo esseri umani, lo dico sempre a chi mi sta intorno.
Eppure
tutto questo, più quello che mi succede nella realtà, sta alzando in
modo spaventoso le barriere che stavo abbassando verso il resto del
mondo.
Ogni giorno mi sembra più pericoloso avere a che fare con esseri umani,
ogni giorno che passa mi sembra sempre più grande la quantità di errori
che siamo in grado di commettere nella frazione di un secondo.
Ieri sera, nel locale in cui abbiamo passato mille serate, sara esce dal bagno, arriva al tavolo e mi dice "vai in bagno a fare un giro, e guarda nel cestino, e poi dimmi cos’è secondo te". Vado, torno, "è il tappo di una siringa".
Nel locale, alle 8 di sera, la gente è veramente poca. Ci guardiamo
intorno e per un attimo ho paura delle persone che vedo, delle facce
familiari o comunque già viste tante sere, nello stesso locale, paura
di non capire chi sia la
persona tra le tante, avere il sospetto su tutti e non saper
identificare, e vergognarmi di avere sospetti verso persone innocenti,
visto che solo una sarà la persona.
E così tutto questo succede in continuazione, in mille situazioni, ed è terribile.
venerdì, 25 febbraio 2005 alle 15:44
Mi dispiace di svegliarti,
forse un uomo non sarò
ma d’un tratto so che devo lasciarti,
fra un minuto me ne andrò.
E non dici una parola,
sei più piccola che mai
in silenzio morderai la lenzuola,
so che non perdonerai.
Mi dispiace devo andare
il mio posto è là,
il mio amore si potrebbe svegliare
chi la scalderà.
Strana amica di una sera
io ringrazierò,
la tua pelle sconosciuta e sincera,
ma nella mente c’è tanta
tanta voglia di lei.
Lei si muove e la sua mano,
dolcemente cerca me
e nel sonno sta abbracciando piano, piano
il suo uomo che non c’è.
Mi dispiace devo andare…
alle 13:47
La casa ora è fermata, contratto firmato e caparra pagata.
Adesso non mi resta che trovare un inquilino sostituto da metteer nella mia casa attuale. Do’ una mano al padrone di casa per velocizzare i tempi e riuscire magari a trasferirmi già ad Aprile. Intanto devo iniziare a fare scatoloni, ordinare la stanza/sgabuzzino e scaldarla, che credo che un nuovo inquilino saprà vederci una qualche utilità in una camera, che non sia tenerla perennemente chiusa come faccio io. Mi verranno fuori quattro scatoloni solo di fumetti e libri. Fumetti che tra l’altro non compro più da un paio di mesi, saranno lì in fumettereia ad accatastarsi gli uni sugli altri, che adesso non c’ho soldi. Grazie a dio lo stipendio di questo mese arriva prima, ventotto giorni invece di trentuno. Dopodichè avrò da pagare due rate d’affitto, bolletta enel gas e bolletta fastweb, e sarò di nuovo in rosso.