L’ho passata in casa, meravigliosamente in casa.
A sonnecchiare, a dormire, a coccolare, a tagliare una fetta di torta ed aspettare trepidante il responso, a guardare puntate di scrubs appena scaricate, a cercare sinonimi e a prendere antidolorifici.
Il male al collo persiste, anzi, peggiora, ma non importa in questo momento.
La mia vità è piena, perfetta, non un solo dettaglio dovrebbe, vorrei, cambiare, da qui all’eternità.
Non sono mai stata così pienamente felice e ne sono felice.