Dopo un mese lui si presenta con il suo solito ritardo, con dietro la schiena i fiori più belli che ci siano.
Il bigliettino è scritto in due semplici righe essenziali, che dicono quanto c’è da dire senza troppe parole che sarebbero di troppo, con una grafia piccola e curata da sembrare dolce anche solo a guardarlo.
Andiamo a cena in una pizzeria, ed è la serata più bella che potessi volere.
Ho tutto, in questo momento, ho davvero tutto.

E’ passato solo un mese … incredibile.