Fuori il tempo è grigio, nuvoloso, dovrebbe piovere ma non piove. fa freddo.
è un tempo che non mi fa felice. mi fa pensare. siamo a ottobre.
la
ricorsività perfetta degli eventi è straziante. sono più che certa che
un qualche dio crudele sta giocando, nel tentativo di farmi
completamente impazzire. ottobre, ottobre. poi
verrà novembre. il mese
in cui io brucio le mie messi e dico charyou three. sacrificando cose e
persone a uno scopo del tutto personale.
fantastico.

L’ho scritto un mese fa, questo.
Andavo avanti di un percento in un percento.
L’un percento è quella probabilità che le cose che desideri davvero tanto accadano, e per me l’un percento è sinonimo di accadrà.
Accade sempre cio’ che desidero. Sto scoprendo che non è un dono, non è una fortuna, ma una cosa abbastanza comune. Forse la nostra psiche e l’istinto ci fanno semplicemente desiderare le cose che accadranno, il contrario di quanto sembra invece a noi, a noi sembra che accadano le cose che desideriamo.
Nonostante questo, queste riflessioni, l’un percento è sempre attorniato da novantanove paure. E adesso queste novantanove paure mi sembrano nove miliardi. e quell’uno, lì, si fa sempre più piccolo. Ad ogni gesto sbagliato. Ad ogni parola fuori luogo. Ad ogni discorso che rattrista. Ad ogni ragionamento che spiazza.
E ora mi sembra che il periodo delle messi si avvicini. Anche se settembre è passato, qui sembra davvero che il mondo sia andato avanti e che il tempo si faccia molto più sottile adesso.