martedì, 30 novembre 2004 alle 00:25
cos’ho trovato!
anch’io effettivamente ero pucciosa.
giravo con il mio astuccio di pochacco
il mio zainetto di picachu
la penna fuxia con il ciuffo di pelo rosa in cima
le pennine colorate
e purtroppo non a dodici anni, ma ben dopo
ma la cosa peggiore è che avevo il mousepad a orsacchiotto, quelli proprio sagomati, coordinato all’icona dell’hard disk:

ahahahah
e lo credo che ero sempre single
lunedì, 29 novembre 2004 alle 15:50
domenica, 28 novembre 2004 alle 20:43
Da quell’altra parte scrivo
e penso che avremmo potuto non trovarci
non conoscerci
vivere le nostre vite sbagliate e non saperlo mai
e invece ora siamo qua, ci conosciamo, e viviamo una cosa che è giusta, che è giusta davanti a chiunque e qualunque cosa, perchè niente di sbagliato può rendere così felice una persona che in vita sua, felice, non lo è mai stata
Sono appena terminati tre giorni di felicità assoluta.
I tre giorni migliori della mia vita, finora. E’ presuntuoso dirlo così, dopotutto cose belle ce ne sono state in passato, non intendo negarlo. Ma la felicità, questa felicità, è qualcosa di assoluto, che va oltre allo stare bene o al sentirsi completi e tutte queste cose. E’ una cosa inspiegabile. E’ ripensare alle cose che già sembrano ricordi e rendermi conto che ora è meglio, invece che affievolirsi, cresce.
Adesso esco, mi sfogo un po’ con le amiche.
Vorrei, prendendo le mani di qualcuno, donargli un briciolo di cio’ che sto provando. Per far capire a chiunque quanto valga la pena vivere, quanto la vita sia la cosa più bella che abbiamo, quanto il sole che sorge e che tramonta non è banale, ma è ogni giorno un evento da notare.
Che frasi sdolcinate. Ma non ci posso fare niente, amo vivere.