oggi va meglio.
certo, bere la sera e poi dire "no, torno a casa a piedi così rifletto" e ovviamente a metà strada iniziare a riflettere sul serio, non è mai una buona idea in questi casi. no no.
ora sto pulendo la casa.
così mi libero la mente.
sto mettendo tutta la sua roba ammucchiata in cucina, in modo se la porti via il più in fretta possibile. la casa ha già il mio odore, non più il nostro.
sto pulendo bene bene, non che serva a nulla, se non a stancarmi, ma non ho altro da fare. potrei sedermi sul letto e riflettere, ma eviterò.
adesso porterò giù sacchi di spazzatura (sacchi e sacchi, sto buttando via molte cose). butto via le piante, le cose comprate insieme e che mi farebbero pensare all’insieme davvero, come il puzzle di salvador dalì mai iniziato, le palline dell’albero di natale, tante cose insomma. ho anche preparato una busta con i suoi regali. non li voglio. non li resituisco, ma non li voglio nemmeno. non ho mai fatto così, anzi, ho sempre tenuto i ricordi anche quando le cose finivano male ma sta volta no, sentirei l’odore di marcio che hanno e non voglio.
il gatto questa mattina ha cercato di svegliarmi alle otto -_-
mi è letteralmente saltato addosso e poi mi usava per esercitarsi nei salti. avanti e indietro. a mezzogiorno il campanile, o meglio i camapanili in stereo mi hanno dato il colpo di grazia. ho sentito sprok appena sveglia e dopo ci vediamo. ci vediamo moltissimo in questi giorni e io ne sono così felice. per lei ho fatto abbastanza quando era lei ad avere bisogno di noi? non lo so, temo di no.
stasera esco con lui.
mancano sette ore e mezza. partirò alle 19, tra meno di 6 ore … non vedo l’ora, non vedo l’ora di abbracciarlo e di buttare via tutte le cose che mi hanno rattristato in questi giorni, non vedo l’ora di vederlo.