e qualcuno ha letto i miei log stasera.
giusto un attimo prima che arrivassi a casa.
ed è una cosa orribile.
sta cercando il suo capro espiatorio, bene, ce l’ha qui su un piatto d’argento e ne cerca le prove.
a cosa serve se io dico "non è per lui", se dico "non va tra noi due", a cosa serve aver sempre sostenuto che "ma si, lo so, che se mi lasciassi per un altro non sarebbe per l’altro ma per problemi interni" e a cosa serve se dopo tutto questo io non l’ho lasciato davvero per un altro.
non c’è nessun altro. ma vorrebbe ci fosse, forse, renderebbe la cosa più semplice? basta dirlo, et voilà, un altro lo trovo in un attimo.
"sì amore ti ho lasciato perchè amo un altro, più bello e più bravo di te" sarebbe più facile da mandar giù. ma non amo nessun altro. in realtà è un utopia, cerco qualcosa che non ho e probabilmente non avrò mai, quindi come faccio ad amare un altro?

però è vero. non mento. se mi chiede – e l’ha fatto – c’entra *, non posso non rispondere no.
la nostra storia ha avuto i suoi alti e bassi, i miei mille dubbi, ma una delle cose che sicuramente, indubbiamente la teneva assieme era il fatto che in un anno e mezzo, nonostante la mia volubilità e la mia tendenza ai tradimenti e alle tresche, per un anno e mezzo io non ho mai, mai, sentito nemmeno l’impulso più carnale o più astratto verso un’altra persona. c’era solo lui. quando anche questo fondamento è caduto non ho potuto fare a meno che rivalutare tutto dal principio.


Domandami ancora una volta se piango
se ogni equilibrio si è rotto nuovamente
Dovrei rivalutare tutto da principio
trovre la forza e l’audacia per farlo
so già che per un momento sarà pieno inverno
per un momento sarà pieno inverno

carmen consoli – novembre 99