ultimamente mi era un po’ passata.
la paura delle farfalle dico.
ma poi succedono queste cose..

scena 1, atto 1
camera principale alla porta della stanza B, che inquadra il soggetto seduto alla scrivania a scrivere
camera indietreggia per far largo al soggetto che si sposta e passa nella stanza A – che chiameremo "il bagno"
inquadratura fissa del bagno, senza musica di sottofondo
il soggetto entra, prende il fumetto eden 2 e inizia a leggere non troppo convinto
rumore esterno: stonk
il soggetto si gira con noncuranza verso la finestra e alza lievemente le spalle
gira pagina e continua a leggere
rumore esterno, più deciso e frequente: STONK STONK     STONK
il sogetto spazientito guarda la finestra dai vetri smerigliati
cerca di intuire cosa ci sia dall’altra parte
spostamento scena alla camera 2, direttamente sulla faccia del soggetto
/qua inseriamo l’effetto speciale degli occhi che escono lievemente dalla testa, stile cartone animato/
piccolo momento di suspance nel quale lo spettatore cercherà di capire cosa può fare quel suono, rimaniamo inquadrati sugli occhi facendo risaltare la progressiva perdita di colore della pelle
poi camera 3, sulla finestra
inquadratura della testa da morto(1)
oscuramento progressivo video, ma rimaniamo con il sonoro del flap-flap delle ali.
buio, fine.

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(1) Acherontia atropos: grossa falena, chiamata anche "sfinge testa di morto" per il disegno che ha sul torace e che può ricordare un teschio, ha un’apertura alare anche di dodici centimetri.
Acherontia atropos