anija-ce

anija c’è

ci sono, so qui, proprio qui.
nella mia, nostra, stanza, che fatico a prender sonno come sempre.
proprio io che al mattino sono sempre così attiva -_-”

ultimo, impegnativo e da ricordare, dialogo:

frush frush (si copre)
"cos’hai?"
"eh sono vecchie"
"cosa"
"quelle confezioni lì" ronf.

l’altra sera ha dato dimostrazione pubblica dei suoi vaneggiamenti. io e luke che ci stortavamo a bicchieri di delizioso ratafià e distorcimento mentale a master mind. ci giriamo verso lui semi dormiente sul letto e gli chiediamo se ne vule un bicchiere
"no no"
"…"
"che poi fa la fine del …"
"del?"
"del salame!"
"che fine ha fatto il salame?"
"eh l’ho mangiato!"
"infatti il ratafià te lo stiamo offrendo perchè tu lo beva"
"no ma c’è quel signore…" ronf.

Ecco. I miei giorni si svolgono così: lavoro, impazzimenti con iobloggo.com, tentativo di non fumare tristemente buttato all’aria ogni sera, cena (ma anche no) e poi a dormire, con una persona che si comporta così.
non chiedo di concludere in altro modo la giornata.
non penso che ci sia modo migliore di dormire bene che quello di ridere dieci minuti.

bellissimo

bellissimo!

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amici

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a volte, nel mondo, capita che ci dia fastidio l’atteggiamento di un amico.
e capita di pensare "glielo dico".
a meno che non sia una cazzata, la sequenza dovrebbe svolgersi così:
contatto con l’altra persona
spiegazione dell’azione fastidiosa e del perchè procura fastidio
termine spiegazione con un "quindi preferirei non lo facessi" o qualcosa di simile.

non, e dico NON, su msn dire di punto in bianco dopo i convenevoli del ciaocomestai:
"mi fai un favore, piantala di …"
seguito da un mio sbigottito e infastidito
"oh santo cielo
scusa"
"ora ti spiego, bla bla bla"

errore: sintassi errata. la frase tre doveva venire prima di una frase uno nettamente meno imperativa e scazzata.

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© anija

questo è il mio blog, e questa è la mia vita.