tutto questo mi sta stretto.
mi sento soffocare.

tutto questo cosa?

tutto. tutto e basta.
tutto quello che mi sta intorno, le persone, il traffico, l’ossigeno, le voci, i profumi, i rumori, i movimenti.
non sono fatta per questo.
avrei voglia di uscire e correre. correre fino a sentirmi dentro un mio spazio. solo mio. mio mio mio. perchè anch’io esisto. il lavoro, la coppia, la casa, i problemi, tutto esiste, ma dopo.
prima io.

e se qualcuno (qualcuno = una certa persona) si azzarda a farmi paranoie su sto post, lo ammazzo. sul serio.
alla fine, che sia pubblico o no, è pur sempre un mio diario. devo sentirmi libera di scrivere ciò che voglio.
non mi da fastidio se questo blog lo legge night, o lo leggono i suoi genitori, o lo legge il mio capo o chissà chi altro.
non ho nulla da nascondere a nessuno. non nascondo niente nè al mio più caro amico nè al più perfetto degli sconosciuti. io sono io con chiunque.
ma mi da fastidio se ogni volta che scrivo devo poi aspettarmi che i miei post vengano presi e rigirati in discorsi personali.
se ho voglia di parlarne, ne parlo. se ho voglia solo di scrivere un mio pensiero, lo scrivo.
punto.