dovrei andare avanti con lo sviluppo di questa cosa …
ogni volta che arrivo qui, vorrei postare ma poi appena entro nell’amministrazione mi viene voglia di aggiungere questo, togliere quello, cambiare quell’altro.

eppure sono giorni, tanti giorni, che vorrei scrivere. troppi giorni. troppe settimane.
ogni giorno rifletto.
e vorrei scrivere ciò che penso, fare in modo che queste pagine, per quanto possano sembrare puro egocentrismo e smania di protagonismo, possano aiutarmi come hanno fatto tanto tempo fa.
e mi sembra siano passati secoli, ma alla fine è passato solo un anno.

allo stesso tempo, al mattino mi sveglio e mi sembra di essere ancora lì.
ancora lì.
a cercare di tirarmi su.
a fuggire, a tornare, a voltarmi dall’altra parte per non vedere le mie scelte.

mi sento una stupida ad essere così attaccata al passato.
non ne parlo con nessuno, ma io so che è così, e mi manca il coraggio di guardare me stessa e trovare le parole per rimproverarmi.
penso a cosa sto facendo, a come stanno andando le cose, a come andranno.

parlo con le persone.
mi sento dire cose che non voglio sentirmi dire.

mi sento dire da persone che non conosco, che loro vedono in me tante cose, che dovrei solo tirarle fuori, che potrei dare di più.
e mi cresce dentro tanta rabbia. avrei voglia di alzarmi e urlare loro che io sono così, che non si deve guardare dentro una persona e trarne le conclusioni in dieci minuti. credevo fosse passato il tempo in cui mi chiudevo in camera dopo che mia madre mi riferiva che le maestre delle elementari dicevano che ero brava ma potevo dare di più. invece la gente continua a farlo.
ma una persona non può dare il massimo di se stessa in tutto.
io non posso dare il massimo di me stessa in tutto.
e non voglio. non voglio dare me stessa a un mondo che mi fa schifo, a persone che ogni giorno che passa mi deludono sempre di più.
non credo più nelle persone. non ripongo fiducia in nessuno perchè nessuno ne è degno. anche se qualcuno fosse degno di avere fiducia, un destino infausto farebbe in modo che prima o poi questa persona commetta uno sbaglio.

non riesco a vedere cosa devo fare.
non capisco. non capisco dove devo andare, nè come devo essere. non mi riconosco più.
no, no … un momento.
non mi sono mai riconosciuta.
quello che il mondo mi porta ad essere, quello che gli eventi fanno di me, è diverso da me.
sarei me stessa solo nel nulla. o forse neanche in quello.
ma allora come fare?