pensando a quella poesia, mi è sono tornati alla mente i ricordi di quando, sola a casa tutto il giorno, in quella casa enorme, soddisfavo la mia curiosità infinita frugando in tutti i più nascosti cassetti e scatoline.
Un giorno ho trovato questa scatola, con dentro medagliette, lettere, fogli di poesie, fiori secchi e ricordi di mio padre.
Ho letto tutto con l’avidità con cui leggo ancora oggi i blog personali.
ho letto una lettera di una ragazza
una risposta a una lettera di mio padre
in cui lei scriveva che non si sentiva pronta a un’altra storia visto che si erano appena lasciati lei e un ragazzo, amico di mio padre.

leggere questa cosa, mi ha fatto capire completamente l’umanità di mio padre e la ricorsività degli eventi. Che lui non era un mio genitore. Era una persona come me, innanzitutto. Non l’avevo mai vista così, perchè avevo sempre avuto un educazione rigida ed una serie di regole forzate nei confronti dei miei genitori, e li vedevo semplicemente come tutori, e non mi ero mai fatta domande nè preso in considerazione la loro vita precedente a me … credo che questo fatto mi abbia legata fortemente con mio padre …