uff la gatta non ne vuole sapere di scendere dalle mie gambe
farò centomila errori di ortografia ma sto scrivendo un po’ scomoda

avrei voglia di postare
avrei voglia di poter riportare qua tutto quello che sento tutto quello che penso ogni momento della mia vita
ma so bene che è impossibile. Fermare ogni riflessione, ogni pensiero, è assurdo. Si accavallano tutti uno sull’altro, troppo veloci, ma spesso anche troppo ricorrenti.
Vorrei riuscire a capire cosa passa per la mia testa… facciamo ordine. Posso iniziare elencando le cose a cui penso più spesso
Penso spesso a gianni. E fin qua, si sapeva.
Penso spesso ultimamente al motivo per cui sono diventata ultrafobica d’un colpo. Rifletto su quello che mi diceva sempre lacy: ogni volta che parlavamo, saltava fuori che io da piccola facevo questo e quello, poi ho smesso. Ho smesso di far tutto. E ho iniziato ad avere centomila fobie, buio, altezza, acqua, velocità, posti chiusi, posti aperti, silenzio, rumore, farfalle, un po’ tutto insomma. Credo di aver capito solo ultimamente che c’è stato un trauma ben preciso per queste cose. A volte mi sembra di ricordare … altre invece, nulla. Lo scoprirò prima o poi.
Penso spesso a com’è stata la mia reazione alla faccenda della macchina. Cazzo, ho bucato quattro gomme, e mi aspettavo una chiara e precisa reazione mia: shock completo. Invece, guido tranquilla e penso alla cosa tranquillamente… sono preoccupata. Non mi riconosco.
Penso al perchè ho smesso ultimamente di disegnare, dipingere, decorare, creare, ricamare, ecc. Mi piaceva tanto e ho sempre trovato il tempo di farlo, anche quando ero superimpegnata.
Penso a quanto mi sento stronza nei confronti delle persone a cui probabilmente di questo passo farò molto male.
Penso spesso a una cosa che non mi sento di postare. Per quanto possa sembrare io la prenda con leggerezza, ci penso spesso.
Penso spesso alla mia famiglia e al futuro legato ad essa. E al perchè nessuno ha mai capito questa mia preoccupazione.
Penso spesso al futuro. Questo è grave visto il mio stile di vita.
Penso agli amici, e penso se alla fine davvero m’importa qualcosa delle altre persone o solo di me.
Penso se la vita è qualcosa di più che uno stupido gioco che una volta capite le regole, stufa.