è solo un blog

i'm a fountain of blood in the shape of a girl

delle storie infinite (ma non in quel senso lì)

La storia è ben finita, insomma, eppure va avanti all’infinito. Forse sarebbe da studiare, non fosse che immagino molte, troppe persone si siano trovate nei miei panni.

Quindi, a distanza di 33 giorni da quando ne erano stati dati 7 per “schiarirsi le idee” abbiamo avuto, in sequenza:

  • Dopo i primi 10 giorni, la conferma di procedere con la cessione a lui della casa a patto che si facesse in fase di divorzio per non dover pagare il notaio. Il mio avvocato conferma la disponibilità a patto che, chiaramente, se ne occupi il suo avvocato.
  • Dopo circa altri 10 giorni, quando ci aspettavamo che ci venisse comunicato il via libera per l’accollo del mutuo, riceviamo invece una nuova idea: un acquirente misterioso gli ha infatti fatto una proposta di acquisto (non si sa come visto che la casa non è attualmente in vendita, ma ho smesso di cercare di capire da ormai molto tempo). La proposta è di 10k meno, e potrebbe arrivare fino a 5k meno. Cosa ne penso? Cosa vuoi che ne pensi? La stessa cosa, da tre cazzo di anni: sì, subito: andiamo in banca, mettiamo 5k nel mutuo, usciamo dalla banca, firmiamo l’offerta.
  • Dopo altri 10 giorni circa arriviamo a oggi: il suo avvocato chiama il mio, praticamente in lacrime, dicendo che l’idea è di nuovo cambiata: prende lui la casa. Quando riesce va a chiedere in banca.

Buongiornissimo. Kaffèèèèèè?

dell’incastrarsi degli eventi

Aggiornamenti invece sui fronti felici della mia vita (che, sostanzialmente, sono tutti quelli che non includono il mio ex marito o il mio ex matrimonio).

C’è finalmente una sostituta per la mia camera a Milano! Restano da capire bene le date e incastrarci in mezzo il mio mini trasloco, perché per quanto tempo io possa avere devo comunque chiamare qualcuno a spostare gli indispensabili ingombranti: letto, asciugatrice e divano; poi l’imbianchino a casa sua (già fissato, già decisi insieme gli adorabili colori che faremo, con tanto di aggiunta starry night per avere il soffitto che si illumina di stelle la notte ), da capire come incastrarci il trasloco intorno.

In tutto ciò, lui mi ha di nuovo abbandonata qui ed è partito per NY, e ci tornerà anche il prossimo mese, diciamo quindi che il tempo non gioca a nostro favore. Aggiungiamoci anche che a dicembre partiamo per l’Argentina e dobbiamo ancora iniziare a progettare il viaggio. Mi consolo pensando al bacon secco che dovrebbe portare a casa

Insomma, mi sento un po’ come un funanbolo sulla corda, ed oltretutto il baratro sotto per me è sconosciuto: da quando avevo 18 anni ho sempre avuto una mia casa, in affitto o comprata che fosse. Ho condiviso le mie case con molte persone, quasi mai paganti, ed ora è il mio turno: andare a vivere a casa di qualcun altro dopo 17 anni di indipendenza e tante, tante spese. Come mi ha detto qualcuno tempo fa, adesso finalmente è il mio turno e cerco di godermelo. Ma che paura.

dello schiarirsi le idee

Dunque, un po’ di aggiornamenti sparsi su fronte matrimonio/separazione/divorzio
Settimana scorsa c’è stato il fantastico incontro a 4, io+lui+gli avvocati. Durante l’incontro, prima si è deciso di lasciargli due settimane di tempo per andare in banca a chiedere il via per l’accollo del mutuo, visto che evidentemente da maggio, quando gli avevo detto che ce l’aveva fatta, che gli lasciavo la casa, non ha avuto tempo. Dopodiché ha deciso che però i soldi del notaio non li aveva, e visto che tutti gli avvocati presenti erano concordi a non fare l’atto durante il divorzio ma davanti al notaio, allora niente, si è concluso dandogli “una settimana per schiarsi le idee”. Dopotutto, ci siamo lasciati solo due anni e mezzo fa, ovviamente ha ancora le idee confuse, poverino. Dopo la settimana, la decisione è stata che accettava di prendersi lui la casa (ah, prima dai inviare una missiva all’avvocato intimandomi di lasciartela, poi “accetti di prendertela”, certo) ma solo se si faceva durante il divorzio per evitare i soldi del notaio. Come se la settimana prima non fosse mai esistita. La mia avvocata lunedì mi ha aggiornata dicendo che avrebbe chiesto che il procedimento fosse ovviamente a carico del suo avvocato e delle tempistiche strette (perché finché non accettavamo aveva già anticipato non sarebbe andato in banca a chiedere circa la possibilità di accollo), aspetto ancora aggiornamenti. Intanto, lui è in vacanza, quindi in banca non penso proprio sia andato, ma almeno si spiega il rifiuto di andare prima dell’ok da parte nostra.

Domani chiamerò l’avvocato per chiedere ancora aggiornamenti (venerdì sono stata ignorata).
Tanto, che fretta c’è? Oggi è il 1° ottobre 2018, ed è il terzo anniversario di matrimonio da quando questo matrimonio non c’è più.