E così la settimana di sole, caldo e acqua è finita. Non è nemmeno volata, perché quando si ozia tutto il giorno il tempo si dilata in questo modo incredibile che perdi il conto dei giorni ma è sempre tipo il primo giorno.
Abbiamo dormito tantissimo, abbiamo guardato moltissima tv spazzatura (prendeva solo rai1, ma non sarebbe cambiato molto prendere altre reti italiane), abbiamo mangiato moltissimo. Centinaia di croissant, ciambelle ricoperte di cioccolato, the caldi.
Per questa recensione andiamo per punti (così ho già le didascalie pronte per il photobook).
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delle piramidi e della povertà

dei deliri

Questa domenica inizierò il mio nuovo progetto, che mi porterà fama e ricchezza: l’8 marzo ha rinnovato lo spirito femminista che c’è in me. Mi rendo conto che c’è qualcosa proprio di genetico, dovuto all’evoluzione probabilmente, riguardo le pulizie. Io, in quanto donna e in quanto in grado di farle, me ne starei volentieri a casa a fare la casalinga e fanculo al ventunesimo secolo e alla parità dei sessi; però non si può. E allora qualcosa va cambiato, perché io e tutte le altre donne oltre a lavorare quanto lui, a volte più di lui, guadagnare quanto lui, a volte più di lui, passo i weekend a fare le pulizie. Stendo e stiro la sera mentre lui guarda la tv, cercando anche di non oscurargli la visuale del film. E’ vero che il più delle cose che faccio mi rilassa, è vero che non mi pesa poi più di tanto, però insomma, non penso che ne soffrirei da morire se non avessi niente da fare in casa la sera. Sicuramente ci metterei poco a trovarmi hobby con cui occupare il tempo libero; come i suoi progetti musicali, il poker, i film.
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delle partenze

Il parcheggio è prenotato, le batterie della macchina fotografica sono cariche, l’epilatore anche, i nuovi sandali sono in valigia – e chi avrebbe mai pensato di usarli così presto? – il pantapareo fiordiloto souvenir malaysiano no, lui è scomparso, i gatti sono pronti per farsi la loro mini vacanza dai miei, la nostra foca chiave è in valigia (lei la portiamo dappertutto). La previsione è fumare narghilè fino a star male, prendere abbastanza sole da tornare color ebano, fare almeno un centinaio di foto alle solite spezie tutte colorate e un altro centinaio al solito sole che tramonta dietro la solita palma (no vabeh, magari qualche cliché lo evito), convincerlo – anche con l’inganno – a fare snorkeling. Vedere finalmente le piramidi e la sfinge.
Dormire. Dormire, dormire, dormire.
Ci risentiamo tra una settimana
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